Chiese e monasteri
|
L' Abbazia di Santa Maria in Palazzo |
|
|
|
|
Il pianoro dove, nei tempi antichi, sorgeva la città di Juvanum venne scelto, intorno al XII secolo, dai monaci cistercensi per edificarvi un monastero, con attigua chiesa, che prese il nome di Santa Maria del Palazzo. La scelta del posto per l’edificazione della badia è da attribuire oltre che alla solitudine del luogo, adatta alla vita ascetica dei cistercensi, soprattutto per la presenza dei resti dell’antica città che vennero utilizzati per la costruzione dei due edifici. Michele Torcia, che nel 1792 trovò ancora in piedi la chiesa, riferisce, infatti, che: “molti pezzi di colonne…erano stati col resto dei capitelli distratti per la fabbrica dell’ospizio dei monaci” e che le “pietre riquadre di quattro e sei piedi di lunghezza servirono all’erezione della chiesa e molti frammenti di lapidi servirono di pavimento alla medesima” . E’ ignota la data della sua fondazione. Antonio Ludovico Antinori, nei suoi “Manoscritti”, ipotizza che la fondazione della Badia, avvenuta attorno al 1140, sia dovuta a Rainaldo Borrello, vassallo del Conte Simone di Sangro, oppure al Conte stesso. La prima menzione del monastero è, comunque, del 1173 quando, in una bolla del papa Alessandro III, viene annoverato come appartenente alla Diocesi teatina (in essa si legge, infatti “…in civitate Luparella pleben Sancti Petri cum pertinentiis suis … monasterium Sanctae Mariae in Palatio …”). |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Le Chiese di Montenerodomo |
|
|
|
I Monteneresi sono da sempre stati osservatori delle pratiche religiose e il paese, a differenza del presente, disponeva di numerose chiese Le notizie più antiche sulle chiese di Montenerodomo possono essere attinte da Benedetto Croce, da Antonio Ludovico Antinori e dai resoconti delle visite pastorali di monsignor Oliva. Il primo riferisce che, nel XV secolo, “Montenerodomo era … terra murata, con due porte, l’una detta di San Martino, sotto la chiesa matrice, e l’altra al capo opposto, dietro l’ora crollata chiesa di Santa Giusta… Oltre la chiesa matrice di San Martino con la “grancia” o dipendenza di Santa Lucia, sorgeva nel suo distretto, sul posto dell’antico Juvanum, l’abbazia cistercense di Santa Maria de Palatio, dalla quale dipendeva come grancia la chiesa di Santa Giusta…” Riferendosi allo stesso secolo, l’Antinori riporta, invece, che “nella Contrada Urbana di Santa Giusta, … si dice essere stato un Castello ed una Chiesina denominata Santa Maria in Castello”. L’Arcivescovo di Chieti, monsignor Giovanni Oliva, che visitò più volte Montenerodomo, tra il 1568 e il 1586, riferisce che nel paese, oltre all’Abbazia di Santa Maria del Palazzo, vi era la Parrocchia di San Martino e le chiese di Sant’Antonio, di San Rocco, di Santa Giusta, del Santissimo Sacramento e di Santa Maria delle Grazie. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|